Fecondazione assistita e maternità: convegno a San Giovanni Lupatoto

Congresso Verona

GynePro, gruppo specializzato ormai da anni nello studio della gravidanza e sterilità, ha organizzato l'incontro "Aggiornamenti in tema di procreazione medicalmente assistita e diagnosi prenatale"


Fecondazione assistita e diagnosi prenatale, settori in rapida evoluzione scientifica e sempre più di attualità anche alla luce della recente sentenza della Corte europea dei diritti umani sulla Legge 40. Questi i temi al centro del convegno organizzato dal gruppo GynePro, specializzato ormai da anni nello studio della gravidanza e la diagnosi e terapia della sterilità, intitolato "Aggiornamenti in tema di procreazione medicalmente assistita e diagnosi prenatale" svoltosi oggi, venerdì 22 febbraio, presso il Best Western Hotel a San Giovanni Lupatoto.

IL CONVEGNO - Un momento di approfondimento, organizzato con il patrocinio del Comune di Verona e l'Ordine dei Medici Chirurgici ed Odontoiatri di Verona, che ha visto la presenza di oltre 200 tra esperti, medici e biologi di fama internazionale arrivati da tutto il nord Italia per fare il punto sulle nuove frontiere della maternità. Tra gli argomenti trattati durante la giornata di studi quelli riguardanti la diagnosi e le nuove terapie della sterilità. Sono state illustrate le più recenti soluzioni in campo scientifico per la terapia ormonale nella fecondazione assistita. Terapie che, grazie agli innovativi protocolli medici studiati dai professionisti del gruppo GynePro, attivo in diverse regioni italiane e da poco presente anche a Verona, consentono oggi di ottimizzare le possibilità di una gravidanza e, una volta in gestazione, permettono alle neo-mamme un percorso di avvicinamento al parto ottimizzato ad una migliore qualità e sicurezza.

SPUNTI E PROPOSTE - Interessanti novità, alla luce anche degli aspetti legislativi, delle modifiche legislative e delle linee guida del Ministero della Salute che hanno riportato l'Italia tra i paesi europei nei quali è possibile applicare le tecniche più avanzate, sono state illustrate dal Prof. Marco Filicori, presidente del Convegno e uno dei massimi esperti a livello internazionale nello studio della sterilità e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Una di queste è ad esempio quella di poter selezionare naturalmente con acido ialuronico gli spermatozoi di migliore qualità e la possibilità, tramite nuove tecniche di congelamento, di mantenere a lungo il potenziale riproduttivo limitando il rischio di infezioni. Il professor Gianluigi Pilu, luminare della diagnostica prenatale, nel suo intervento ha descritto il panorama attuale e i futuri sviluppi legati alle tecniche, invasive e non, per studiare l'andamento della gravidanza e per escludere malattie e malformazioni del bambino.

I COMMENTI - "La partecipazione dei congressisti è stata ampia, vivace ed interessata - ha dichiarato il professor Filicori. Le tecniche di screening permettono la diagnosi precocissima dei difetti e delle malattie genetiche e possono essere di nuovo applicate a pieno in Italia dopo le recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo". "Le nuove e sofisticate metodologie, già in gran parte utilizzabili, sono inoltre indicate anche per le pazienti che hanno una grave difficoltà ad ottenere o a portare avanti una gravidanza" ha commentato il professore Pilu. Uno degli argomenti che ha sicuramente destato maggior interesse tra il numeroso pubblico è stato infine quello relativo al cosiddetto "test combinato", un esame non invasivo, ideale per tutte le donne che vogliono una precoce valutazione dell'andamento della gravidanza, eseguita tra l'11° e la 13° settimana, che consente di identificare i feti a rischio di anomalie.

L'INTERVENTO - Tra i relatori anche l'ex Sottosegretario alla Salute, l'onorevole Francesca Martini, che nel suo saluto ha ricordato i suoi numerosi interventi in materia di tutela della salute delle donne, sia al Governo che in regione Veneto quand'era assessore alla sanità: "La tutela della salute riproduttiva della popolazione deve essere una priorità a partire dalle giovani generazioni attraverso interventi mirati di informazione sanitaria. Inoltre oggi le condizioni mutate di vita ci portano ad affrontare un numero sempre più alto di coppie che cercano un figlio in età più avanzata. Le tecniche raffinate di fecondazione assistita e diagnosi prenatale oggi ritengo rappresentino un fondamentale sostegno alla maternità e alla paternità che deve trovare la massima attenzione da parte delle Istituzioni".

DA VERONA - A portare i saluti del Sindaco di Verona Flavio Tosi è intervenuta l'assessore ai Servizi Sociali Anna Leso che ha ricordato come l'amministrazione comunale sia da sempre vicino alle famiglie veronesi con interventi di sostegno a supporto della natalitá e delle neo mamme. "La delibera della Giunta regionale del Veneto del 2011 che garantisce l'accesso alla fecondazione assistita alle donne, a prescindere dall'età anagrafica, rappresenta una scelta mirata a cogliere le aspettative di moltissime donne. La scienza oggi ci aiuta moltissimo per ottenere buoni margini di esito positivo delle procedure per la fecondazione assistita attraverso una presa in carico individualizzata di ogni singolo caso." Questo infine il commento di Mario Saia, della direzione Servizi Sanitari della Regione Veneto.