Doppio parto trigemellare

Doppio parto trigemellare il paese attende i sei nati

FRISA. In paese altro non si aspetta che i sei gemelli, nati da due parti trigemellari a distanza di 48 ore l’uno dall'altro, ritornino a casa. «Vogliamo fare loro gli auguri di persona, certo che sarà bello vedere le due famiglie con i sei bimbi al seguito», dicono alcuni abitanti di Badia, la frazione nella quale a distanza di poche decine di metri abitano le due famiglie.

Nell'ospedale Opera Pia di Padre Pio, a San Giovanni Rotondo, sono nati Riccardo, Angelo e Carol Tanturri, figli di Laura Capestrano (impiegata) e di Francesco (impiegato); e Federico, Leonardo e Serena Zulli, figli di Maria Fiore Di Tullio (impiegata) e Mirko (imprenditore edile). Due maschietti e una femminuccia per entrambe le coppie ma questa non è l’unica coincidenza giacché tra le due famiglie c’è parentela stretta perché il papà di Laura Capestrano e la mamma di Mirko Zulli sono fratelli. L’aver avuto due parti trigemellari a distanza di poche ore l’uno dall'altro, tra famiglie imparentate e in un paese di 1.500 abitanti (con circa 15 nati l’anno), è un evento sicuramente eccezionale con delle probabilità matematiche di ricomparsa quasi irripetibili.

Certo è che nel 2012 ci sarà un'inversione di tendenza al decremento demografico che si vive da alcuni anni. Le due mamme sono ricoverate all’Opera Pia di Padre Pio dal mese di luglio; a San Giovanni Rotondo sono arrivate dal clinicizzato di Chieti perché le incubatrici termiche necessarie erano già tutte occupate e di disponibili non c’erano neanche a Pescara e L’Aquila. «Siamo ancora un po’ confusi ma sicuramente felici», dicono i papà Francesco Tanturri e Mirko Zulli, «dobbiamo ringraziare la ginecologa Stefania Taraborrelli, Dottoressa del gruppo Gynepro Riproduzione, che ha seguito entrambe le mamme e tutto lo staff del reparto di ginecologia dell'ospedale di San Giovanni Rotondo». (m.d.n.)