Età femminile e fertilità

L’età femminile è un parametro molto importante ma spesso misconosciuto nella valutazione della fertilità di coppia.

E’ necessario capire che, con l’avanzare dell’età femminile, hanno luogo due fenomeni: la diminuzione progressiva della riserva ovarica di follicoli (misurabile con l’ormone antimülleriano - AMH o con l’ecografia) ed il calo della qualità genetica degli ovociti contenuti nei follicoli (un parametro purtroppo non misurabile).

Queste modifiche non avvengono allo stesso modo in tutte le donne ed è possibile (anche se non frequente) che una buona riserva di follicoli ovarici e di ovociti normali sia presente anche oltre i 40 anni.

Il calo della riserva ovarica è alla base anche della ridotta produzione di follicoli in caso di stimolazione ovarica per tecniche di PMA.

La riduzione della qualità genetica degli ovociti rende più difficile il concepimento sia spontaneo che in seguito a tecniche di PMA ed aumenta la possibilità di aborto spontaneo (che molto spesso è su base genetica nelle prime settimane di gravidanza).

E’ stato calcolato che a 30 anni di età femminile, circa un terzo di tutti gli ovociti siano alterati geneticamente (aneuploidi) e che oltre i 40 anni siano in media più gli ovociti anomali rispetto a quelli normali.

L’aumento dell’incidenza di ovociti aneuploidi (cioè con un numero alterato di cromosomi) è anche associato all’incremento di aborti spontanei e di malattie genetiche fetali che sono, in effetti, più frequenti in donne di età più elevata.

Presso GynePro vengono attentamente valutati tutti i fattori che possono ridurre la fertilità in relazione all’età femminile e si ottimizzano le strategie terapeutiche in funzione di questo parametro.