Esistono delle statistiche sull'infertilità dell'essere umano?
Sono milioni nel mondo le persone che non riescono ad avere figli. Solo in Italia il dato ci parla di decine di migliaia di coppie.
L’infertilità dunque non è un problema che colpisce un numero ristretto di persone bensì il 15% delle coppie. E questi numeri purtroppo destinati ad aumentare
Di per se l’essere umano è biologicamente poco fertile. Basti pensare che a ogni ciclo mestruale, una donna e un uomo nel loro pieno vigore riproduttivo hanno il 30% di possibilità di concepire. Se a questo si aggiunge che, a causa di diversi fattori come l’inquinamento, lo stress e, genericamente, stili di vita che cambiano rapidamente (molte coppie, solo per fare un esempio, scelgono di affermarsi prima in ambito lavorativo rimandando il momento di concepire un bambino), risulta ancora più evidente quello che molti studi sottolineano: come risulti cioè sempre più difficile fare un figlio.
Ci sono altri dati che vale la pena leggere per farsi un’idea del problema:
un uomo riduce la sua capacità riproduttiva dopo i 50 anni.
una donna riduce la sua capacità riproduttiva dopo i 30 anni.
il 4% delle donne con meno di 25 anni ha difficoltà ad essere fertile
il 13% delle donne tra i 26 e i 34 anni hanno difficoltà ad essere fertili
il 25% delle donne tra i 35 e i 39 anni hanno difficoltà ad essere fertili
il 34% delle donne a 40 anni ha difficoltà ad essere fertile
Per una coppa fertile la possibilità di ottenere una gravidanza di successo è:
pari al 20% dopo 1 mese di tentativi
pari al 57% dopo 3 mesi di tentativi
pari al 75% dopo 6 mesi
pari al 90% dopo 1 anno
Quale normativa vige in Italia sulla fecondazione assistita?
La legge italiana dice che “Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita”
(legge 40/2004, art. 1).
Nel 2009 una sentenza della corte costituzionale (151/2009) ha parzialmente modificato la legge del 2004, dichiarando illegittimo l'articolo 14 comma 2 e 3: si deduce che non vi è più un limite di produzione di embrioni, tramite le tecniche di fecondazione assistita, e prevede la crioconservazione degli embrioni non impiantati, lasciando quindi spazio alla donna e al proprio medico di decidere, nel caso di non avvenuta gravidanza tramite PMA, quando procedere al futuro trattamento.
Cosa si intende per PMA?
Con la sigla PMA – Procreazione Medicalmente Assistita ci si riferisce a tutte le tecniche che aiutano le coppie ad avere un bambino, cioè a fare in modo che l'ovocita incontri lo spermatozoo e riescano a fondersi insieme all'interno del corpo della mamma.
Si suddividono in tecniche di Primo e di Secondo Livello.
Le tecniche di Primo Livello, come l'inseminazione intrauterina, hanno un esecuzione abbastanza semplice in quanto prevedono una minima manipolazione degli ovociti e degli spermatozoi all'interno del corpo della donna, come nella procreazione naturale.
Le tecniche di secondo livello invece sono più complesse, in quanto prevedono la fecondazione in provetta tra l'ovocita e lo spermatozoo e il successivo trasferimento dell'embrione nell'utero della donna.
Le principali tecniche di secondo livello sono la Fivet, cioè Fecondazione in Vitro, e ICSI.
Siamo sposati da 3 anni ma non riusciamo ad avere figli. Dobbiamo andare all'estero per averne?
Assolutamente no.
In Italia si possono effettuare le tecniche di procreazione medicalmente assistita.
L'unica fecondazione vietata in Italia è quella eterologa, cioè quando il seme o l'ovulo utilizzati per la fecondazione, sono esterni alla coppia, cioè dati da un donatore esterno.
Cos'è l'endometriosi?
L'Endometriosi è una malattia cronica originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell'utero in altri organi, come le ovaie, le tube, il peritoneo, la vagina e l'intestino, che provoca sanguinamenti interni, infiammazioni ed infertilità.
La diagnosi di questa malattia si effettua tramite ecografia e si può trattare con una procedura chiamata laparoscopia.
La laparoscopia. è un intervento chirurgico esplorativo ad invasione minima, che consiste nell'inserire, tramite una piccola incisione sotto l'ombelico, un telescopio chiamato laparoscopio, con il quale il medico può esaminare gli organi pelvici, l’utero, le ovaie e le tube di Falloppio.
Si possono conservare le cellule staminali del cordone ombelicale?
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